HTML and CSS Reference
In-Depth Information
Per quanto riguarda gli altri stili utilizzati, che impostano dimensione e tipologia di font,
vi rimandiamo al capitolo 8 , dove saranno approfonditi in maniera specifica, insieme alla
gestione dei colori, che abbiamo appena accennato.
Stile con classe
Applicare uno stile sui tag è generalmente sconsigliato, anche se in molti casi può essere
utile per specificare comportamenti comuni, per esempio font, margini o colori. Resta co-
munque facilmente implementabile, perché basta ripetere il tag all'interno del foglio di sti-
le. Occorre soltanto prestare attenzione che le definizioni all'interno del foglio di stile siano
case-sensitive.
Molto più diffusa, invece, è la notazione che fa uso della cosiddetta classe di stile, cioè
di un valore ad hoc specificato attraverso l'attributo class , che ogni tag supporta. In que-
sto caso c'è maggiore flessibilità, perché un certo comportamento può essere applicato a ti-
pologie di tag differenti, in un solo colpo. In questo caso, il valore specificato nell'attributo
class all'interno del tag deve avere un carattere . (punto) come prefisso. Nell'esempio
4.6 . viene mostrato come.
Esempio 4.6 - HTML
<p class=" warning ">Paragrafo in primo piano</p>
<p>Paragrafo normale</p>
<div class=" warning small ">Div in primo piano</div>
Esempio 4.6 - CSS
. warning {
color: red;
background: white;
}
.small {
font-size: 70%;
}
La versatilità di questo approccio è notevole, poiché consente di applicare, come abbiamo
fatto nell'esempio, lo stesso stile a tag differenti, risparmiandoci ogni volta l'onere di
specificare per ciascun tag una regola. Separando gli stili con uno spazio all'interno
 
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